Non c’è niente di “ordinario” nel giorno del Signore risorto, la domenica, che la Chiesa ha celebrato fin dalle origini come la luminosissima Pasqua della settimana. Quella luce non deve offuscarsi e il linguaggio della Liturgia ha proprio il compito di custodirla e ravvivarla sempre.
Questo contenuto non è disponibile per via delle tue sui cookie

