Altri video sul Canale YouTube: https://www.youtube.com/@UfficioperlaLiturgiaPD
ore 20.45-22.45
7 gennaio
– sala Annunziata, Albignasego, A. Valerio e F. Rossi
8 gennaio
– chiesa di Conco, Marzia Filippetto
– chiesa di Segusino, Gianmartino Durighello
– centro parr. Vigodarzere, Marco Anzalone
15 gennaio
– chiesa di Limena, Anna Valerio e Federico Rossi
– chiesa di Prozzolo, Marzia Filippetto
– chiesa di Segusino, Rev. Gabriele Benvegnù
22 gennaio
– sala parr. Grisignano, Anna Valerio e Federico Rossi
– patronato di Campodarsego, Marzia Filippetto
– chiesa di Segusino, Gianmartino Durighello
29 gennaio
– sala parr. Santa Rita, Anna Valerio e Federico Rossi
– chiesa di Sala, Marzia Filippetto
– chiesa di Segusino, Rev. Gabriele Benvegnù
Materiali
Volantino

ore 20.45-22.45
8 gennaio
– chiesa di Stanghella, Rev. Mattia Biasiolo
– centro parr. della Conca, Martino Nardi
– centro parr. Caltrano, G. Friso e A. Peligra
– chiesa di Villa del Conte, Elide Siviero
14 gennaio
– Scuola della Carità, A. Valerio, M. Nardi, Rev. Di Donna
15 gennaio
– chiesa di Tribano, Rev. Mattia Biasiolo
– chiesa di Ponte San Nicolò, Martino Nardi
– sala parr. di Grisignano, G. Friso e A. Peligra
– chiesa di Pozzetto, Elide Siviero
21 gennaio
– Scuola della Carità, A. Valerio, M. Nardi, Rev. Di Donna
22 gennaio
– patronato di Valli di Chioggia, Rev. M. Biasiolo
– chiesa di S. Margherita a Borgo Veneto, M.Nardi
– sala “Pio X” di Cinto, G. Friso e A. Peligra
– sala parr. Natività, Elide Siviero
29 gennaio
– chiesa di Stanghella, Rev. Mattia Biasiolo
– chiesa di Pegolotte, Martino Nardi
– sala teatro di San Carlo, G. Friso e A. Peligra
– chiesa di Salboro, Elide Siviero
Materiali
Volantino

Rev. Gianandrea Di Donna
e Rev. Maria Ferro
ore 20.45-22.45
8 gennaio
presso la CP Abano-Tramonte, nella chiesa di Monteortone
15 gennaio
presso la CP Corte benedettina, nella chiesa di S. Giacomo a Vigorovea
22 gennaio
presso la CP Medoacus, nella chiesa di Santa Maria di Non
29 gennaio
presso la CP Pedemontana, nella chiesa di Lugo
Materiale
Volantino

ore 20.45-22.45
8 gennaio – Rev. Sebastiano Bertin
presso la CP Padova Est, nel sala polivalente di Noventana
15 gennaio – Rev. Andrea Miola
presso la CP Padova Euganea, nella chiesa di Santo Stefano di Ungheria
22 gennaio – Rev. Sebastiano Bertin
presso la CP Terme – Colli, negli ambienti parrocchiali di Torreglia
29 gennaio – Rev. Sebastiano Bertin
presso la CP Sette Chiese – Monselice, nel patronato della parrocchia di San Giacomo a Monselice
Materiale
Volantino

È appena stato stampato l’opuscolo che raccoglie il programma delle iniziative culturali promosse dall’Ufficio per la Liturgia, che si concentreranno in modo particolare tra il 7 gennaio e l’8 febbraio 2026. Il mese che di consueto è dedicato alla formazione quest’anno avrà per titolo “Dal nuovo volto di Chiesa un nuovo volto di Liturgia” e offrirà varie esperienze tese a far comprendere l’unità necessaria tra le anime fondamentali dell’agire pastorale della Chiesa: Liturgia, Annuncio e Carità. Riuscire a far sì che esse dialoghino e operino in accordo è uno degli obiettivi prospettati dal recente Sinodo diocesano.
La rassegna “Gennaio alla Liturgia 2026” darà modo di contemplare la “sinfonia ecclesiale” tra Catechesi, Carità e Liturgia attraverso un ciclo di appuntamenti teologici, a Casa Madonnina, con Suor Elena Bosetti, biblista (il 9 gennaio, alle ore 20.45), Don Giuliano Zanchi, direttore della “Rivista del Clero italiano” (il 23 gennaio), e il Vescovo di Novara Monsignor Franco Giulio Brambilla (il 6 febbraio).
L’attenzione non può non essere puntata anche sui ministeri battesimali, chiedendoci di sentire il Battesimo come la fonte del nostro servire il Signore: lì ci è dato l’amore con cui dobbiamo trattare i fratelli. Su questo tema insisteranno, nelle mattine del 10 e del 24 gennaio, Don Gianandrea Di Donna, ad Asiago e a Cittadella, e Don Sebastiano Bertin, a Este e alla chiesa del Sacro Cuore in Padova. Ospite graditissimo sarà Monsignor Riccardo Battocchio, Vescovo di Vittorio Veneto e già segretario speciale del Sinodo dei Vescovi sulla Sinodalità, che sabato 17 gennaio, a Villa Immacolata, dalle 9.30 alle 12.30, analizzerà come dal Battesimo nasca una Chiesa ministeriale.
Non mancheranno poi, giovedì 8, 15, 22 e 29 gennaio, alle 20.45, una serie di lezioni pratiche presso le nuove Collaborazioni pastorali, a cura di un’équipe dei collaboratori dell’Ufficio per la Liturgia, e, nelle sere dei mercoledì, quattro conferenze online sulla vocazione dell’Eucaristia all’Annuncio e alla Carità.
Il programma completo di “Gennaio alla Liturgia 2026” lo si può trovare sul sito dell’Ufficio per la Liturgia: https://liturgia.diocesipadova.it/gennaio-alla-liturgia/.
Anna Valerio
Il mese intensivo che l’Ufficio per la Liturgia ha dedicato alla formazione, in questo inizio del 2025, aveva al centro la sfida, impegnativa perché molto concreta, di esplorare per la prima volta la questione dei ministeri istituiti del lettore, dell’accolito e del catechista. Il Papa Francesco, in linea con gli spunti dati già da san Paolo VI nel 1974, l’ha affidata alle Chiese locali, chiedendo che vengano individuate tra i laici persone che, dopo aver acquisito le competenze necessarie, accettino di porsi in modo stabile a servizio delle Diocesi. I ministri ordinati – vescovo, presbiteri e diaconi – potranno richiedere il loro aiuto in vari ambiti, non ultimo quello della promozione e cura dei ministeri battesimali su cui faranno affidamento le parrocchie del futuro prossimo. È una novità e quindi va presentata, interrogata, capita, soppesata, gestita con delicatezza, ma anche amata, trattata con un sì nel cuore, di obbedienza e di speranza.
Abbiamo ascoltato questo sì dalle labbra dell’Arcivescovo di Torino, il Cardinal Roberto Repole, che ha portato la sua esperienza di pastore e teologo attento e generoso, della professoressa Emanuela Buccioni, che lo ha individuato tra le righe della Sacra Scrittura, del Reverendo Giuseppe Como, vicario episcopale dell’Arcidiocesi di Milano, che ha spiegato come la sua Chiesa si sia mossa prontamente, in obbedienza al Papa, per formare i primi candidati ai ministeri istituiti. E a questo sì siamo stati invitati con magnifica autorevolezza dal Prefetto del Dicastero per il Culto divino e la Disciplina dei Sacramenti, il Cardinal Arthur Roche. Nel contesto familiare di Casa Madonnina, dove è stato ospitato come un pellegrino del Vangelo, ci ha rivolto parole che non possono non commuoverci e riempirci di forza: “Vi esorto ad avere coraggio, proprio voi che – figli di questa Chiesa di Dio che è in Padova – siete gli eredi di una tradizione cristiana lunga, forte e illuminata: siete gli eredi di San Prosdocimo e della martire Giustina; avete conosciuto l’ardimento del Doctor evangelicus Sant’Antonio di Padova, la genialità pastorale di San Gregorio Barbarigo; voi custodite le spoglie mortali dell’Evangelista della misericordia San Luca. I vostri Vescovi hanno inviato, tra i primi nel mondo, i missionari fidei donum; avete la grazia delle opere della Carità, quali l’Opera della Provvidenza Sant’Antonio, la Casa Madre Teresa di Calcutta, le Cucine economiche popolari per i più poveri; custodite preziosi tesori d’arte come il Battistero della Cattedrale e luoghi straordinari dove si sono celebrati e si celebrano i divini misteri; la vostra Biblioteca Capitolare conserva il Sacramentario Paduense, testimone della ricchezza straordinaria dell’epoca d’oro della Liturgia romana di Papa Gregorio Magno. Vi esorto, unitamente alle Diocesi che hanno avviato il processo di discernimento, formazione e istituzione di lettori, accolti e catechisti, a iniziare. La Chiesa ne ha bisogno!”
La storia mostra quanto sia stato importante, all’epoca della prima evangelizzazione, l’apporto di coloro che nelle comunità cristiane svolgevano il ministero di “maestri”, “lettori”, “accoliti”. I laici accoglievano il giogo soave e liberante del servizio in mezzo alle difficoltà più drammatiche, e così la fede nel Signore conquistava i popoli. Oggi le fatiche sono di segno opposto – l’indifferenza e l’aridità critica –, ma la risposta non può che essere chinarsi con slancio a lavare i piedi dei fratelli, correre con slancio a dare aiuto ai bisognosi, annunciare con slancio la vittoria della Croce sul male e sulla morte, accostarsi con slancio all’altare. Mostrare come questa sia l’unica scelta di vita ‘logica’, per un giovane in cerca di orientamento e per un vecchio in cerca di un orizzonte, per gli sposi e i genitori, i sani e i malati, i poveri e i ricchi, i reietti e i potenti, perché in un istante la nostra sicurezza materiale può venire meno, mentre tutto ciò che si fa per amore di Cristo e della sua Chiesa è speranza vera, abbondanza di vita, salvezza. Tutto: anche i nostri umani fallimenti.
Percorrere nei vari incontri l’ampio territorio diocesano, da Quero a Solesino, da Asiago a Strà, ha dato modo di riconoscere segni incoraggianti e problemi da affrontare. Uno tra tutti: la crisi del sacramento del Matrimonio, che rischia di essere accolta con rassegnazione. La sfida invece resta aperta, con la proposta, in marzo, di un breve corso in due date (in collaborazione con l’Ufficio di Pastorale della Famiglia) sulla celebrazione delle Nozze cristiane.
Anna Valerio
La rassegna di formazione “Gennaio alla Liturgia 2025” parte con una presenza importante: il Cardinal Roberto Repole, Arcivescovo di Torino, cui è stata chiesta un’introduzione sul ruolo dei ministeri istituiti nella vita della Chiesa, la sera di venerdì 10 gennaio, a Casa Madonnina, e la mattina di sabato 11, al centro “Ave” di Casalserugo. Il secondo appuntamento, venerdì 17 gennaio, sempre alle ore 21 a Casa Madonnina, sarà con la teologa Emanuela Buccioni, docente di Nuovo Testamento presso l’ISSR della Toscana “Santa Caterina”. La sua conferenza avrà come titolo: “«Quanto ha detto il Signore, lo eseguiremo e vi presteremo ascolto» (Es 24,7). La Parola di Dio ispira ogni ministero nella Chiesa”.
È un’ispirazione impegnativa; ce lo mostra la stessa citazione biblica: «Quanto ha detto il Signore, lo eseguiremo e vi presteremo ascolto». La traduzione italiana fa percepire la forzatura anche a livello grammaticale. L’ispirazione della Parola di Dio è impossibile da sintetizzare in modo piano. Prende la nostra logica e la rovescia, al punto che sembra venire prima l’operare dell’obbedire, il servire del capire. Così i ministeri nascono da un amore dirompente, che solo in un secondo momento si placa tanto da poter essere razionalizzato. Il fare precede l’essere: addirittura lo produce. E chi sia un po’ in confidenza con l’esperienza umana dell’amore sa che è così. Non si fa in tempo a riconoscere i (buoni) motivi per amare che già si ama e già l’amare è un fare, un dare, un trasformarsi, un vivere. La questione più grande che il ‘tema’ della ministerialità nella Chiesa propone è forse proprio questa: l’amore della Chiesa. L’amore che si dà alla Chiesa e l’amore che da essa si riceve.
Come possiamo amare la Chiesa? Ecco la risposta dei Vescovi nel documento finale del recente Sinodo sulla Sinodalità: “Ogni Battezzato risponde alle esigenze della missione nei contesti in cui vive e opera a partire dalle proprie inclinazioni e capacità, manifestando così la libertà dello Spirito nell’elargire i propri doni. È grazie a questo dinamismo nello Spirito che il Popolo di Dio, mettendosi in ascolto della realtà in cui vive, può scoprire nuovi ambiti di impegno e nuove forme per adempiere la propria missione.” (n. 58) Amare la Chiesa è cogliere ogni occasione, a partire dalle più vicine, per lasciar agire in noi l’amore di Dio, che la danza incontenibile dello Spirito porta nel mondo. È essere addirittura impazienti di curare il prossimo, incontrare chi è angosciato, accogliere chi è solo, soccorrere e consolare chi è povero, chi è malato, perdonare le offese. Quasi smaniosi di destinare il nostro tempo all’annuncio del Vangelo in tutte le sue forme: non tanto, e non solo, con le parole, ma con le opere, aiutando a costruire una Chiesa bella e buona, raggiungendo i fratelli che si sono persi sulle strade del mondo perché vi rientrino.
E come possiamo invece ricevere l’amore della Chiesa? Sempre i Vescovi, nello stesso documento, scrivono con paterna sapienza, a proposito della sensibilità dei laici che si mettono a disposizione con il loro servizio: “Alla Chiesa essi chiedono di non essere lasciati soli, ma di sentirsi inviati e sostenuti. […] Chiedono che il loro impegno sia riconosciuto per quello che è: azione di Chiesa in forza del Vangelo, non opzione privata. […] In una Chiesa sinodale missionaria, sotto la guida dei loro Pastori, le comunità saranno capaci di sostenere coloro che hanno inviato” (n. 59). L’amore che è stato dato deve ritornare: non per una forma estemporanea di gratitudine, ma quasi per necessità divina, di quel Dio che è Trinità: dove il Padre eternamente dona il proprio Amore (lo Spirito) al Figlio e il Figlio eternamente lo restituisce al Padre. Come Agostino intuisce nell’abisso luminosissimo del capitolo VIII del De Trinitate, l’unica vera necessità dell’universo è il libero dono del Padre e del Figlio, e l’unico modo che noi creature abbiamo per porci davanti al mistero della santissima Trinità è vivere con radicalità l’amore. Un amore pieno di fuoco e delicatezza, che “non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità” (1Cor 13,4b-6). Un amore generoso, operoso, che “tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta” (13,7).
Anna Valerio
Nelle serate di mercoledì, sono state proposte quattro lezioni online, disponibili in gratuitamente in podcast, per far maturare nel Popolo di Dio la visione ecclesiologica e liturgica presente nei testi del Magistero della Chiesa. A cura di Gianandrea Di Donna, Responsabile Ufficio Diocesano per la Liturgia.
Il Magistero della Chiesa sui ministeri istituiti:
il motu proprio Ministeria Quædam
del Sommo Pontefice San Paolo VI (1 gennaio 1973)
Mercoledì 15 gennaio 2025
→ video su YouTube → Podcast su Spotify
Il Magistero della Chiesa sui ministeri istituiti:
il motu proprio Spiritus Domini
del Sommo Pontefice Francesco (10 gennaio 2021)
Mercoledì 22 gennaio 2025
→ video su YouTube → Podcast su Spotify
Il Magistero della Chiesa sui ministeri istituiti:
il motu proprio Antiquum ministerium
del Sommo Pontefice Francesco (10 maggio 2021)
Mercoledì 29 gennaio 2025
→ video su YouTube → Podcast su Spotify
Il Magistero della Chiesa sui ministeri istituiti:
la Nota ad experimentum per il triennio 2022-2025
“I ministeri istituiti del lettore, dell’accolito e del catechista per le Chiese che sono in Italia”
della Conferenza Episcopale Italiana (5 giugno 2022)
Mercoledì 5 febbraio 2025
→ video su YouTube → Podcast su Spotify