Orientata a incrementare la lode a Dio: è l’arte sacra

Il capitolo VII della Sacrosanctum Concilium ci ricorda che l’arte sacra è, per propria natura, orientata a Dio e all’incremento della sua lode e della sua gloria, con lo scopo di contribuire il più efficacemente possibile a indirizzare religiosamente le menti degli uomini a Dio (cfr. n. 122). Nelle nostre Chiese – oltre all’altare, alla croce liturgica, all’ambone, alla sede e al fonte battesimale – sono presenti elementi artistici di ispirazione religiosa che servono, quale suppellettile, al decoro e alla realizzazione del rito: vesti liturgiche, vasi sacri, lini e tovaglie d’altare, turiboli, ostensori, libri liturgici, reliquiari. Altri completano l’arredo sacro delle chiese: icone, dipinti, statue, quadri, acquasantiere, sedili, drappi… Questi elementi possono talvolta avere una foggia inadeguata e ostacolare lo spirito più autentico del rito cristiano. Il loro aspetto deve invece essere ispirato dalla fede cristiana ed essere nobile, carico di dignità, decoro e bellezza, trattandosi di segni visibili di realtà soprannaturali. La bellezza architettonica della chiesa, dell’altare, dell’ambone e degli altri elementi fondamentali sia affiancata dagli arredi minori con sobrietà, senza farli eccedere nel numero, senza “accatastamenti”, senza mescolare il devozionale con ciò che è riservato al culto divino. Non si moltiplichi il numero delle statue; si eviti l’uso delle tovaglie da messa agli altari laterali (lasciando solo il vesperale); si usino candele votive di cera vera; si rinunci ad affiggere locandine e manifesti con immagini sacre della pietà privata; si liberino le navate da un numero eccessivo di banchi e sedie; si lasci il fonte battesimale scevro di ogni aggiunta estranea al sacramento (foto, coccarde, piante…); si eviti di usare gli altari laterali come deposito dei fiori “da matrimoni” o “da esequie”; non si affiggano alle pareti cartelloni, locandine, avvisi religiosi; si raccolgano, dopo l’uso, i sussidi per il canto dell’assemblea. L’ordine e la sobrietà hanno il solo scopo di porre al centro del nostro sguardo il Signore e la sua gloria.

Gianandrea Di Donna

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